...e come scongelo?

...e come scongelo?

Per preservare al meglio le caratteristiche di un cibo, non solo è importante la procedura di congelamento ma anche di scongelamento. Una procedura troppo lenta o troppo rapida, infatti, danneggia il cibo. Gli studi sulla velocità di questo processo hanno mostrato come uno scongelamento a 4° gradi sia l’ideale per la maggior parte dei cibi. Quindi, la cosa migliore è riporre per tempo in frigorifero un alimento che dovete scongelare, avendo cura di posizionarvi sotto un contenitore per raccogliere eventuali liquidi. Evitate assolutamente di scongelare il cibo mettendolo sul bancone della cucina a temperatura ambiente: per i microrganismi sarà più facile moltiplicarsi e agire. 
Se però avete particolare fretta di cucinare del petto di pollo e la mattina non vi siete ricordati di metterlo in frigo, potete velocizzare lo scongelamento inserendolo in un sacchetto di plastica per alimenti, schiacciando fuori tutta l’aria e mettendolo per un po' di tempo sotto un filo di acqua fredda nel lavandino. Evitare l’acqua calda e il microonde che non è proprio adatto per scongelare, poiché riscalda in modo non omogeneo il cibo.
A volte capita di sentire usare i verbi congelare e surgelare come se fossero sinonimi, così come refrigerare ed abbattere. Si tratta di 4 termini aventi significati diversi.
Si parla di refrigerazione quando gli alimenti sono portati a temperature comprese tra gli zero e i 10gradi, accade in un frigorifero. Come sappiamo questo rallenta, ma non blocca, il deperimento del cibo, però ne aumenta il tempo di conservazione, da alcuni giorni a un paio di settimane. Se portiamo il cibo sotto lo zero entriamo nel campo della congelazione, dove generalmente la temperatura è compresa tra i meno 6 e i meno 18gradi. In questo range di temperatura, le cellule cessano di vivere ma non gli enzimi che continuano ad agire sul cibo seppur lentamente, a meno che l’alimento non sia stato prima trattato (i vegetali dovrebbero essere prima sbollentati, non cotti, e poi congelati per disattivare gli enzimi). Quindi congelando gli alimenti aumentiamo notevolmente i tempi di conservazione ma ciò non significa che possiamo conservarli per tanti mesi.
La differenza tra surgelare e congelare risiede nella diversa grandezza dei cristalli di ghiaccio che si formano intorno all’alimento e il surgelamento si può ottenere con un congelamento estremamente rapido, ossia portando l’alimento a meno 18 gradi o temperature inferiori, in pochissimo tempo.

Veronica Testa, nutrizionista