L'italiano nuovamente ai fornelli?

L'italiano nuovamente ai fornelli?

Qualcosa è cambiato da quando la pandemia da Covid ha costretto gran parte dell'umanità a vivere molto più tempo in casa, a lavorare da casa o addirittura a non poter uscire di casa per le ben note ragioni di tutela della salute pubblica. In particolare, in Italia, dove certamente esiste una tradizione molto forte del 'cucinare a casa' ma dove, allo stesso tempo, il trend da “fuga dai fornelli” era in linea con il resto del mondo sviluppato, il tristissimo lockdown dei primi mesi del 2020 ha generato un 'obbligato' ritorno ai fornelli, che costituisce una brusca inversione di tendenza. La domanda che nasce è se questo ritorno ai fornelli continuerà, o se, tutto sia già tornato come prima, allontanando dalle nostre sane abitudini quella del cucinare.
Personalmete, ho i mei convincimenti: Cucinare fa bene perchè è il miglior modo per unire le persone, la famiglia, gli amici. Cucinare fa bene perchè induce a valutare molto meglio quello che si mangia. Cucinare fa bene perchè è un esercizio di economia domestica che contribuisce, e non poco, alle voci 'risparmio' del bilancio familiare. Cucinare, infine, fa bene perchè aiuta il 'made in Italy'. Leggevo, infatti, (e mi andava di condividere) che recenti ricerche hanno dimostrato come gli italiani nella scelta degli ingredienti privileggano decisamente quelli della madre patria. Quest'ultimo è un tema molto caro a chi è sensibile al 'cibo di prossimità' che è anche il miglior modo per far 'respirare' l'economnia locale e per essere certi di una 'vera' italianità. Infatti, purtroppo come su molti prodotti del mercato globale, anche la provenienza del cibo è viziosamente 'mascherata' facendo apparire talvolta, anzi spesso, verità ciò che non è realmente così! Occhio sempre alle provenienze... ciao!

Loredana De Venezia

"Conosci la differenza tra Simposio e Banchetto?" (nel primo si beveva e basta....)